26 Giugno 2026

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L’ISOLA CHE C’È – Domenica 28 giugno

Domenica 28 Giugno alle ore 18.00 – A. Fa. S e V. Contrada Coppolicchio –

Dialogano con l’autore

S. E. R. Monsignore Camillo Cibotti
Vescovo della diocesi di Isernia-Venafro e di Trivento

e ospiti

Presenta
Mariateresa Altieri
Giornalista

L’ISOLA CHE C’E’
Costantino Valentino


Leggere questo scritto è come vivere un viaggio.

Parola dopo parola e silenzio dopo silenzio, si viene condotti: a quest’isola…che c’è (ne sono certo!).

Ce lo mostra e dimostra Costantino, con il suo linguaggio semplice e profondo insieme. Quasi come fossero il frutto di un flusso di coscienza, le sue espressioni ci fanno entrare dentro un mondo tutto da scoprire.

Quello della disabilità, nelle sue più svariate sfaccettature.

Quello della diversità, vista come ricchezza.

Quello dell’onestà, intesa nel significato etimologico del vocabolo.

Perché non è facile o scontato lasciarsi portare lì dove Costantino è e rimane, con un profondo senso del dovere e dell’onore oltre che dell’amore.

Con il suo racconto, infatti, egli ci fa abitare un luogo reale, prezioso per la nostra città e per la nostra Diocesi: l’AFASEV.

Con pudore, senza mai chiamare per nome, prova a dare voce alle storie di chi è stato ammutolito dalla sofferenza derivata da una malattia, propria o di un familiare.

E, con tenacia, senza mai farsi protagonista, prova a condividere persino come questo patrimonio di vite che non sono la sua abbiano cambiato la sua esistenza.

Allora, forse, con il suo racconto in stile totalmente libero, egli ci rivela che l’isola che lui descrive è soprattutto un luogo interiore, dell’anima.

Il giardino con il suo orto, le varie attività svolte, la quotidianità condivisa nella gioia e nel dolore, non sono altro che l’espressione della cura di questi esseri speciali, perché il volto di questi uomini e di queste donne emerga così come è: luminoso, portatore di luce.

Nel lungo arco della mia vita, di sacerdote prima e di vescovo dopo, ho potuto constatare che la benedizione di Dio non è né ricchezza, né salute, né fortuna, ma semplicemente luce: luce interiore, luce per camminare e compiere scelte, luce da gustare. Dio benedice con la luce: ponendoci accanto persone dal volto e dal cuore di luce.

Questa luce è quella che Costantino ha riconosciuto negli ospiti dell’AFASEV. Questa luce noi la riconosciamo in lui e in loro. Questa luce è in noi, per noi.

In questa luce risplende ogni isola che c’è. E con questo termine non intendo un luogo isolato, a sé stante, piuttosto un luogo custodito: un luogo in cui l’uomo è custode di ogni altro uomo ed è custodito, nel misterioso disegno di Dio.

+ Camillo Cibotti, Vescovo di Isernia-Venafro e di Trivento