Un pomeriggio diverso dal solito, all’insegna della solidarietà e della scoperta del valore dell’impegno sociale. È quello vissuto, il 4 maggio 2026, da una classe dell’Istituto Cuoco di Isernia che, insieme ad alcuni docenti, ha scelto di trascorrere il proprio tempo libero presso la Caritas Diocesana di Isernia-Venafro.
L’iniziativa nasce dopo un incontro tenuto nei giorni scorsi dal direttore della Caritas proprio all’interno dell’istituto. Una lezione che ha colpito profondamente gli studenti, incuriositi e affascinati dal racconto concreto di cosa significhi operare in un territorio come quello molisano, spesso segnato da fragilità economiche e sociali. Da qui la decisione, spontanea e significativa, di organizzare una visita pomeridiana per conoscere più da vicino questa realtà.
Durante l’incontro presso la sede diocesana, i ragazzi hanno potuto esplorare i principali servizi offerti dalla Caritas: dal centro di ascolto, cuore pulsante dell’accoglienza, ai magazzini e all’emporio della solidarietà, dove ogni giorno si cerca di dare risposte concrete ai bisogni delle persone più vulnerabili. Fondamentale è stato anche il confronto diretto con operatori e volontari, che hanno raccontato esperienze e storie vissute sul campo.
Particolarmente toccante la testimonianza di un detenuto affidato alla Caritas diocesana, che ha condiviso il proprio percorso umano e di reinserimento, offrendo ai presenti uno spaccato autentico di come la solidarietà possa diventare strumento di riscatto e nuova possibilità.
Al termine della visita, a ciascuno studente è stato consegnato del materiale informativo insieme a un libro dedicato alla bellezza della vita comunitaria, con l’obiettivo di stimolare riflessioni profonde su temi fondamentali come la responsabilità, l’impegno e l’attenzione verso gli altri.
L’esperienza ha lasciato un segno concreto: alcuni ragazzi hanno già espresso il desiderio di tornare, questa volta come volontari, pronti a mettere a disposizione il proprio tempo per chi vive in condizioni di maggiore difficoltà. Un piccolo ma significativo esempio di come la scuola possa andare oltre le aule, diventando occasione di crescita umana e civile.


